L’ABC DI INSTAGRAM PER UN PROFILO DI SUCCESSO

CARICHI UNA FOTO, SCEGLI UN FILTRO, UN RITOCCO LÌ, UNA MODIFICA LÀ, E HASHTAG A VOLONTÀ

14 milioni di utenti attivi ogni mese solo in Italia: Instagram è il secondo social medium più utilizzato nel Bel Paese. La piattaforma partorita dalle menti dell’ingegnere brasiliano di software Mike Krieger e dal programmatore americano Kevin Systrom, acquistata nel 2012 da Facebook Inc per un miliardo di dollari, è nata nel 2010 con la funzione di diario visivo della propria giornata e si è trasformata nel tempo in un vero e proprio catalogo-manifesto della personalità di persone e brand. Non solo quindi condivisione di esperienze ed espressione di sé, ma anche ricerca di popolarità, spunti di riflessione, ispirazione, modelli da seguire e tendenze da copiare attraverso grandi nomi, dai brand multinazionali ai personaggi dello spettacolo, passando per chi è diventato Influencer proprio grazie a questo social.

PERCHÉ IL SUCCESSO DI INSTAGRAM?

Le relazioni che si instaurano mediante video e immagini superano limiti linguistici e geografici, e hanno la capacità di attirare con poco l’attenzione (e spesso la popolarità) di persone sconosciute grazie alla condivisione di interessi comuni e di semplice gusto estetico. Vi sono poi tre caratteristiche fondamentali:

  1. semplicità
  2. immediatezza
  3. velocità.

Chiunque può diventare un fotografo e improvvisarsi grafico con i supporti dell’App, mentre gli utenti possono tranquillamente viaggiare con gli occhi e con la testa senza spostarsi da casa. Instagram è così diventato la nuova abitudine di ogni tipologia di pubblico: dalla fascia d’età più giovane (13-18 anni) agli over 50, con un’enorme fidelizzazione dei 19-25enni.

Sempre alla ricerca di nuovi profili e contenuti stimolanti, gli utenti di IG si documentano attraverso i post pubblicati dai brand seguiti e dalla lista di contatti tra amici, famigliari e Influencer, da cui traggono inesauribili fonti di ispirazione e alimentando così una nuova dipendenza fatta di visual storytelling, ovvero storie raccontate attraverso le immagini.

Ma vediamo quali sono gli accorgimenti che un novizio di Instagram può adottare per ottenere un profilo di successo:

MAI SENZA HASHTAG
È dal famoso cancelletto (#) che dipende il grado di visibilità dei contenuti e l’identificazione della corretta categoria a cui appartengono. Sebbene IG permetta di inserire fino a 30 hashtag, è buona cosa usarne meno e meglio: infatti un post con molti hashtag risulta poco autentico e anche un po’ “marchettone” (con fine promozionale), oltre ad appesantire visivamente il contenuto. Quali parole chiave usare?

Nel dubbio fate una ricerca degli hashtag più popolari e pertinenti all’argomento che promuoverete. Tra i trend del momento è possibile trovare qualche spunto, senza scordare gli evergreen (#followforfollow #instalike #like4like) che garantiscono buone performance oltre a sottolineare la natura sociale del canale. Bando quindi alle parole chiave troppo generiche (food, beautiful, love, happy) perché disperdono il post in una moltitudine di contenuti, e via libera invece agli hashtag più specifici: per esempio al posto di #cibo meglio optare per #cibosanoegustoso o #cibosalutare.

Un’ultima chicca: English please! La maggior parte degli utenti che utilizzano IG è anglofona, quindi se puntate alla popolarità meglio comunicare con la lingua inglese.

QUESTIONE DI STILE
Lo stile è un po’ come una firma, un marchio che ci caratterizza e permette di essere riconoscibili e facilmente apprezzati da un pubblico. Questo non richiede l’obbligo di usare lo stesso effetto in ogni foto, ma di limitarsi a proporre lo stesso tema mediante punti di vista diversi, oppure utilizzare la stessa dose di luminosità e la scelta delle angolature.

Lo stile è una cosa soggettiva, c’è chi punta alla ricerca di simmetria, chi è fedele al bianco e nero, chi ha una sete insaziabile di colori, chi si concentra sui dettagli e chi ancora ama i paesaggi. Trovate il vostro stile, sperimentate a più non posso ma rimanetegli fedele!

LUNGA VITA AI FILTRI
A volte basta il talento di chi sa fare belle foto, altre volte il filtro giusto aiuta eccome! Per fortuna la tecnologia facilita l’apprendimento anche di chi non è fotografo per professione. La disponibilità di effetti e filtri ci aiuta a modificare le peculiarità estetiche delle foto, a evidenziarne i punti di forza, esprimere meglio il messaggio, ma sempre meglio non esagerare. Il rischio di cadere nella presentazione di un’immagine “finta e troppo costruita” è dietro l’angolo. Preferite quindi opzioni sobrie e leggere che esaltino linee sinuose, tratti marcati per natura e giochi di luce e ombre molto apprezzati dal grande pubblico.

LA RICERCA DELLA COERENZA
Il quadretto di foto pubblicate deve inoltre suscitare un’attenta ricerca di armonia: la coerenza di temi, colori, stili di scatto, grado di luminosità vestono un ruolo fondamentale non solo per l’occhio estraneo ma anche per le emozioni che ne verranno scaturite. Senza dimenticare infatti che ogni scatto deve comunicare qualcosa: sorpresa, intrattenimento, riflessione… Non vi sarà messaggio che tenga se i contenuti non sono di qualità e pertinenti alla cornice in cui sono inseriti.

FOLLOWER CHI?
Se volete essere apprezzati dovete apprezzare! Niente di più semplice: commentare e aggiungere like ai post altrui è il primo modo per farsi conoscere e attirare l’attenzione. Quando non si è conosciuti non si può pretendere che vengano gli altri a cercarci, quindi fate voi il primo passo. Avviate discussioni interessanti su temi pertinenti alle foto di altri utenti, taggate gli autori, ponete domande, fate critiche e non dimenticare i complimenti!

Per un’oscura regola morale, se diventate follower di qualcuno, molto spesso egli stesso diventerà il vostro.

TEMPISMO, QUESTO SCONOSCIUTO
“Instragram” sta per “pubblicato all’istante” anche se in realtà è la fruizione a spaccare il minuto. La gestione del tempo non riguarda semplicemente il piano di azione dello scatto-filtro-tag-commento-posto, ma anche la costanza con cui verranno pubblicate le prossime immagini. Però attenzione a non essere smaniosi: meglio qualche foto brutta in meno al giorno ma due originali alla settimana!